11/11/2008

Pace e Tolleranza, Gerusalemme e Rimini non sono un bell'esempio!


Eppure è successo in questi giorni!
In "Terra Santa", proprio davanti sul luogo dove il Cristo fu seppellito, proprio dove la vita prevelse sulla morte, li dove il bene trionfò sul male!
Monaci, Ortodossi Vs. Armeni se le danno di santa ragione. Per un motivo futile come la guardia davanti a quel luogo che simboleggia la Pace. Che vergogna, che disprezzo, nemmeno a Roma - Napoli se ne sono date tante. Tutto è accaduto nel pieno silenzio del Vaticano.
Già perchè il Papa ha altro da fare. Si deve accanire contro quel Demonio del sig. Englaro che non vuole più vedere la sofferenza della figlia. Deve rompere le scatole anche alla politica Americana oltre a quella nostrana.
Non da meno è ciò che è successo a Rimini, dove un senzatetto è stato arso vivo.
Forse infastidiva gli spacciatori? Non si sa ancora e forse non lo saprà nemmeno Lui.
Da ciò mi chiedo: Dove sono il dialogo che tanto ci predica la Chiesa e la sicurezza che questo governo dice di aver riportato sulle strade? Due episodi così lontani, sia nei modi che nella distanza, rappresentano la deriva della società moderna?
Credo di sì. Voi?

11/10/2008

Illusi! (di Ugo Della Rovere)


Alle mie figlie, quando erano un pò più piccole dicevo sempre alla fine di un loro lavoro:”brava, hai fatto metà del tuo dovere”.
Un giorno la più piccola delle due mi chiese:”ma papà, cosa devo compiere per poter fare tutto il dovere?”
Risposi:”devi fare qualcosa che nessuno ti ha chiesto ma che porta utilità a qualcuno. Quando la mattina vado a lavoro, offro alla ditta le mie eventuali capacità, se Lei ne trae eventuale vantaggio alla fine mi paga la prestazione: simbiosi tra le parti. Ma quando ad esempio vado a donare il sangue al Centro Trasfusionale a Pescara, non ricevo nulla in cambio tranne la soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono per il prossimo.”
Ecco perché nel lontano marzo 1984, feci la mia prima donazione, bei tempi, tempi in cui alcuni ex presidenti non sapevano neanche che esistessero le donazioni, sotto quel cappello erano troppo impegnati a . . . . . . . ., vabbè!
Ma di questo non voglio parlare, voglio invece puntualizzare una cosa: nei nostri piccoli centri chi fa politica, la dovrebbe fare come una specie di volontariato: come dicevamo prima, svolgendo l’altra metà del proprio dovere; non ci ricavo nulla anzi ci rimetto tempo e denaro, ma quello che faccio porta benessere per la collettività.
E bravo il fesso direbbe qualcuno che vota a qualcun’altro per poter cambiare lavoro, o per sistemare i figli, o per ecc. ecc.
Ma Voi direte allora: cambiamo schieramento, votiamo ad altri, facile a dirlo, ma negli ultimi anni abbiamo visto di tutto e di più, insomma cambiando la posizione degli addendi, la situazione non cambia.
Ma allora?
Allora l’ideale sarebbe: un calcio al culo e via, tutto daccapo.
Illusi!

11/08/2008

Tanta voglia di fare!


Ecco cos'è "Incontriamoci per Montebello"!
Stiamo divulgando il nostro messaggio, con qualsiasi mezzo di comunicazione.
Lo stiamo dicendo a tutti, anche a chi none ne vuole sapere nulla.
Riceviamo complimenti da chiunque ne viene a conoscenza.
"E' di sicuro un'iniziativa utile!", ci dicono. "Innovativa", aggiungono. "Un vero strumento di democrazia e alla portata di tutti", i più lungimiranti!
Grazie sin da adesso a chi collabora, a chi sbuffa e soprattutto chi ci critica e criticherà! Perchè è da li che le nostre idee prendono vita!
Buonanotte!!!

11/05/2008

E' proprio vero!!!


È proprio vero!!!

Il sogno americano esiste. Oggi, 5 novembre 2008 è una data storica! Per la prima volta una persona qualsiasi, non un figlio di petrolieri, non un banchiere, non un milionario è diventato uno dei personaggi più importanti della storia.

Ma chi è Barack Obama?

Barack Obama nacque al Kapi'olani Hospital di Honolulu da Barack Hussein Obama Sr., un keniota agnostico, ex pastore di capre ed all'epoca studente straniero, e da Ann Dunham, proveniente da Wichita, in Kansas; al momento della sua nascita entrambi i genitori erano giovani studenti universitari.

Nel 1963 i genitori si separarono e successivamente divorziarono; il padre andò all'Università Harvard per conseguire un dottorato, e infine tornò in Kenya, dove morì in un incidente stradale nel 1982: rivide il figlio solo in un'occasione. La madre invece si risposò con Lolo Soetoro, un altro suo ex collega universitario, da cui ebbe una figlia. Soetoro proveniva dall'Indonesia, si laureò in geografia nel 1962, morì poi il 2 marzo del 1993. Obama si trasferì quindi con la famiglia a Giacarta, dove nacque la sorellastra di Obama, Maya Soetoro-Ng. A Giacarta, Obama frequentò le scuole elementari da 6 a 10 anni.

A dieci anni, Obama ritornò a Honolulu per ricevere un'istruzione migliore. Fu cresciuto prima dai nonni materni, Madelyn e Stanley Dunham, e poi dalla madre. Si iscrisse alla quinta elementare della scuola Punahou, dove si diplomò con ottimi voti nel 1979. La madre di Obama morì di cancro pochi mesi dopo la pubblicazione dell'autobiografia di Barack Obama, Dreams from My Father.

Nel suo libro Dreams from My Father, pubblicato in Italia da Nutrimenti con il titolo I sogni di mio padre, Obama descrive la sua esperienza di crescere con la famiglia di sua madre; una famiglia di ceto medio e, ovviamente, bianca. La conoscenza del suo padre nero assente derivò principalmente dalle storie della famiglia e dalle fotografie. Della sua infanzia, Obama scrive: "Che mio padre non sembrava per nulla come le persone a fianco a me — che era nero come la pece, mentre mia madre bianca come il latte — non ci feci neppure caso."Da giovane, lottò per riconciliare le percezioni sociali sulla sua eredità multiculturale. Obama scrive sul suo utilizzo di marijuana e cocaina durante la sua adolescenza per "togliermi dalla testa la domanda su chi fossi."

Dopo il liceo, Obama studiò per un paio d'anni all'Occidental College, prima di spostarsi al Columbia College della Columbia University. Là si laureò in scienze politiche, con una specializzazione in relazioni internazionali.Dopo la laurea, lavorò per un anno alla Business International Corporation (ora parte del The Economist Group), una società che forniva notizie economiche di carattere internazionale alle aziende clienti. Si trasferì poi a Chicago, per dirigere un progetto non profit che assisteva le chiese locali nell'organizzare programmi di apprendistato per i residenti dei quartieri poveri nel South Side.

Nel 1988, Obama lasciò Chicago per tre anni per studiare giurisprudenza ad Harvard. Nel febbraio 1990 diventò il primo presidente afroamericano della celebre rivista Harvard Law Review. Nel 1989, durante uno stage estivo presso uno studio legale specializzato in diritto societario conobbe Michelle Robinson, avvocato associato nello stesso studio. Si laureò magna cum laude nel 1991 e sposò Michelle nel 1992. In seguito anche lui divenne avvocato senza però esercitare la professione.

Tornato a Chicago, Obama diresse un movimento per far registrare al voto quanti più elettori possibili (voter registration drive), poi come avvocato associato lavorò per difendere organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti civili e del diritto di voto presso lo studio legale Miner, Barnhill & Galland, e insegnò diritto costituzionale presso la facoltà di legge dell'Università di Chicago, dal 1993 fino alla sua elezione al Senato federale nel 2004. (tratto da Wikipedia).

Ecco chi è il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America…

La notizia della sua elezione ha cominciato a cavalcare il lungo serpente dell’informazione alle 5:30. Tante le dichiarazioni nel mondo, un paio?

“Spero che Dio lo assista!” (lo scontatissimo) Papa Benedetto XVI.

“Impari dagli errori di Bush!” (più pragmatica vero?) Hamas.

Fidel Castro ha espresso tutto il suo entusiasmo.

La Lega Nord non è affatto d’accordo.

Io? Speriamo che me la cavo…

11/04/2008

Finalmente si comincia!


"Incontriamoci per Montebello"!
Sintetizza 2 messaggi molto chiari:
  • Incontriamoci, per creare qualcosa di nuovo, un'associazione che sappia stimolare la nostra voglia di fare, e se necessario, mettere in evidenza tutto quello che non va.
  • Incontriamoci, nel vero senso della parola, animiamo un paese che a qualsiasi ora è sempre più troppo vuoto.
Nasce proprio da questa esigenza!

Se vuoi parteciapare manda il tuo pensiero a: danilo.deugenio@virgilio.it