4/17/2009

Sospendere o continuare a dibattere???



Il quesito è stato più volte discusso al nostro interno…

Il motivo?

In campagna elettorale avevamo pensato di sospendere il dibattito per non acuire i toni già smisurati che si stanno sviluppando….

Poi ci siamo detti: “perché sospendere???” – “a causa della Campagna Elettorale???”

Non ci sembra un buon motivo… Noi non siamo quelli che hanno paura di fare perché passibili di critica… Meglio essere criticati che NON FARE!!!!

Siamo pronti a pubblicare il parere di tutti, ovviamente se firmati, in quanto non possiamo pubblicare post anonimi…

E allora Buona Campagna Elettorale a TUTTI. Il nostro blog sarà a disposizione di tutti.


Emanuele

Danilo

Max

2/13/2009

Associazione e/o.....


ASSOCIAZIONE E/O ……..

Fin dal tempo delle “congregazioni delle arti e dei mestieri” è parte della natura umana mettersi assieme per condividere ideali, confrontarsi, affrontare problematiche comuni.

Il fine ultimo delle associazioni è proprio questo.

Vorremmo superare però la classica concezione di “associazione”.

Nel momento che è nata l’idea del blog “incontriamoci per Montebello”, visto l’interesse, è venuta spontanea, anche l’idea di allungare il tiro sulla costituzione di una associazione, che avesse nel blog la sua forma di espressione democratica, libera e aperta a tutti.

Ci è apparso comunque chiaro, che attraverso la rete telematica, avevamo impostato, per una realtà come Montebello, un nuovo sistema di comunicazione e confronto e di interlocuzione quasi simultanea. Noi non comunichiamo con i manifesti o con un giornalino, dove l’argomento è trattato a senso unico….. noi dialoghiamo attraverso uno strumento che ci permette di interagire direttamente con gli interessati anche in forma anonima. Ditemi se questa non è LIBERTA’!!!!!

Ecco perché nostra intenzione è creare una associazione che abbia nel blog la principale forma di comunicazione e in un forum la sua ulteriore azione. Il forum sarà regolamentato in forma scritta e tutti gli interessati si possono iscrivere e partecipare…. Diteci che ne pensate.

DERRIK DE KERCKHOVE ( sociologo belga)
La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare.

1/31/2009

...Fare!


E’ risultato evidente che questo blog ha avuto una battuta d’arresto di quasi due mesi alimentando immediatamente, come ci si aspettava, alcune considerazioni e commenti polemici sulla trasparenza e finalità di questa realtà.

Vorremmo chiarire che questo periodo, peraltro intervallato dalle feste natalizie, è stato sfruttato per riflettere e mettere a fuoco alcuni punti e criteri sul come continuare questo impegno. Abbiamo valutato alcune vostre considerazioni, quali il collegamento ad una certa ala politica di questa iniziativa o l’utilizzare questo strumento per portare avanti le candidature di alcuni, viste le imminenti elezioni amministrative.

Sono considerazioni legittime, ma vorremmo ribadire, che il blog assume una veste interlocutoria della quale tutti possono far parte attiva. Abbiamo sempre dichiarato che chiunque è libero di pubblicare proprie argomentazioni, anche in forma anonima, evidenziando in questo modo un’apertura democratica e senza interessi di parte.

Questo periodo è servito inoltre a sviluppare alcuni temi che verranno trattati in questo blog:

1.      Il ruolo delle associazioni;

2.      Politica e morale;

3.      Il problema rifiuti e nello specifico il tema della raccolta differenziata;

4.      Le strategie per lo sviluppo dei piccoli centri e il ruolo delle opere infrastrutturali.

I vostri post ed altri suggerimenti su alcuni temi da trattare e pubblicare possono essere inviati a questi indirizzi e-mail:

danilo.deugenio@virgilio.it
emanuelepavone@inwind.it
massimo@studiomacrini.it

12/17/2008

Partecipare per Fare...

Chiunque abbia visitato questo Blog ha avuto modo di vedere che siamo già attivi.
Ancora meglio, sarebbe dare la possibilità di partecipare fisicamente.
Perciò domenica 21/12 alle ore 21:00 ca. "Incontriamoci per Montebello", o meglio il suo Comitato Promotore terrà il suo primo incontro per discutere più apertamente con chiunque ne fosse interessato.
Per ulteriori info:
danilo.deugenio@virgilio.it 339 7255033
emanuelepavone@inwind.it
massimo@studiomacrini.it

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione!"
G. Gaber

12/11/2008

Votare è un dovere...

...oltre che un diritto di ogni cittadino.
Come ben noto il 14 e 15 dicembre (tra qualche giorno), nella nostra regione ci sarà l'elezione del nuovo Consiglio Regionale.
Le modalità di voto sono molto semplici.
Basterà recarsi presso i Seggi Elettorali ed esibire la propria tessera elettorale.
Nel nostro comune, i seggi saranno predisposti presso il complesso scolastico di Via A. De Gasperi.
Votare, come riportato all'Art. 48 del titolo IV della Costituzione Italiana, è un dovere e un diritto dei singoli cittadini.
Non ascoltate chi dice di non farlo! Rendiamoci attivamente partecipi della politica! Esercitiamo i nostri Diritti! Solo votando eserciteremo la vera Democrazia!

12/08/2008

LIBERTA’ E PLURALISMO



Dai dialoghi avuti con alcuni ho avuto l’impressione che la paura più grande che si ha di un gruppo riunito per discutere di politica, cultura ed eventi (incontriamoci per Montebello) sia la dipendenza ideologica di alcuni soggetti verso i nostri governanti e verso i partiti politici.

Poniamoci allora una domanda: Il pluralismo ideologico è un problema? Il pluralismo e la libertà di esprimere le proprie idee non è forse una componente specifica della democrazia?

Ritengo che la pluralità ideologica non sia un problema ma al contrario un vantaggio.

In primo luogo non condivido che si pregiudichi la partecipazione ad una iniziativa di aggregazione quando si pensa che tra i soggetti appartenenti ad essa, vi siano idee diverse. In secondo luogo l’espressione e il confronto risultano elementi di apertura mentale e culturale, di crescità e non di timori e paure.

La libertà, viva Dio, è un nostro diritto…… Noi tutti siamo liberi di condividere o no idee. Non neghiamoci questo.

In Wikipedia si da questa definizione di LIBERTA’:

La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte…...

Non vi è dubbio che quello che si percepisce all’interno della nostra comunità e proprio un senso di non rispetto riguardo a visioni diverse. Occorre maggiore rispetto, occorre cambiare questa visione che pregiudica lo sviluppo di un paese. Occorre avere il coraggio di riconoscere se una cosa è stata fatta bene, e di criticare costruttivamente (non volgarmente) quello che non lo è. Questo secondo me deve essere lo spirito di questa iniziativa. Se non dovesse essere così: poco male ci abbiamo provato. Nessun può negare che ci abbiamo provato.

Per questo vi chiediamo di partecipare, di allargare questa iniziativa il più possibile e di non pensare che iniziative di questo tipo possano essere pilotate da altre persone.

Siamo e dobbiamo essere indipendenti ………..

11/22/2008

Per il nostro futuro


Per il nostro futuro……

Vorremmo affrontare un nuovo argomento che ci riguarda da vicino, il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri D’Abruzzo. Trattare di un argomento così complesso e allo stesso tempo scomodo, affinché non risulti banale e scontato, risulta particolarmente difficile. C’è da dire che i proclami e le parole su questo aspetto, da parte dei nostri amministratori extra locali, sono stati tanti, ma le soluzioni e i fatti sono praticamente inesistenti.

Montebello di Bertona risulta naturamente annoverata tra i centri sotto i 2000 abitanti interessati dal fenomeno dello spopolamento. Il fenomeno è stato in vario modo analizzato e molti sono gli studi e le analisi fatte in merito.

I comuni con meno di 2000 abitanti rappresentano il 45% del totale nazionale sono cioè 3644, quelli a "rischio disagio", sono 1867, il 23% del totale. Essi sono concentrati soprattutto in Valle d'Aosta (dove rappresentano il 79.7% del totale), in Molise (73,5%), in Piemonte (73,1%), in Trentino (67,3%) e in Abruzzo (61,6%).

Riguardo a Montebello si evince che dal 2002 al 2007 si è avuto una riduzione di 50 unità. Ogni anno risulta esserci un calo pressocchè costante della popolazione (popolazione anno 2002, n.1.117 unita, popolazione anno 2007, n. 1.067 unità – fonte istat) .

Non è il caso di articolare maggiormente questo banale sondaggio, ma il tutto risulterebbe ancor più grave se valutiamo un alto parametro: l’età media degli abitanti.

Ma in questi casi cosa occorrerebbe fare? Quali strategie potrebbero quanto meno attenuare questo fenomeno?

Nel rapporto "Investire nel BelPaese", presentato da Legambiente e Confcommercio nell’ottobre 2001, si è effettuato un’analisi sui comuni con meno di 2000 abitanti, vale a dire quelli sull’orlo o in via d’estinzione.

Da questo rapporto si evidenzia come si configurino delle situazioni molto diversificate tra i centri di piccole dimensioni. I piccoli centri in cui vi è una propensione evidente al turismo e alle attività ad esso collegate, si determina che la dimensione contenuta della collettività rappresenta un valore aggiunto. Per i centri con popolazione molto anziana e poche risorse economiche locali si evidenzia come i servizi siano insufficienti, non in grado di esprimere forme di manutenzione dell’ambiente, valorizzazione e competitività del territorio che vadano oltre la faticosa gestione del quotidiano (Montebello di Bertona ricade in questa categoria). Insomma, realtà diverse anche tra comuni di medesima grandezza.

Molti rapporti tendono a collegare questa situazione alle aree montane. Ma secondo molti analisti, non si può dire che il disagio abita in montagna. "La marginalità è influenzata più dal modello insediativo generale che da condizioni specifiche". In altre parole, piccoli comuni, anche di montagna, non soffrono alcun disagio se sono inseriti in un contesto di sviluppo e di vivace realtà economica e sociale.

In sostanza, si legge nel rapporto, "non è l’altitudine, la distanza o il sistema connettivo a marginalizzare il territorio, a renderlo “disagiato”, ma la storia stessa del suo sviluppo". Se non si interviene, ho si interviene in maniera sbagliata il fenomeno tende ad acutizzarsi, con evidente perdita di quella che definirei “l’identità originale di una comunità”.

Non mi risulta che in passato ed oggi, le amministrazioni locali che si sono succedute, abbiano affrontato concretamente questo problema, o quanto meno abbiano dato una nuova identità ad un paese che un’identità, una caratterizzazione oggi non ha.

In questo senso sarebbe interessante conoscere maggiormente le nostre origini, le peculiarità economiche, e poterne fare i nostri punti di forza per uno sviluppo programmato. Raccogliamo volentieri le vostre osservazioni.

L'immagine si riferisce al dipinto “Partenza dell'emigrante” di Giuseppe Migneco