7/07/2009
Chiarimento
Tale associazione ha come temi principali quelli che si possono leggere nel titolo.
L'ambizione principale è far partecipare più persone possibili, ma questa stessa ambizione si rivela un'ostacolo.
Mettere d'accordo persone che ragionano in maniera diversa, hanno diversa età, opinioni, gusti e ideali... rende molto difficoltoso persino incontrarsi.
Montebello 2.0 è saluzione a mio avviso migliore. Si tratta di una campagna di adesioni, una semplice iscrizione ad una costituente.
Sarebbe stato molto più facile servire un paitto già pronto ma, se si chaiama "Incontriamoci per Montebello" un motivo c'è...
vi prego di partecipare
grazie
6/15/2009
MONTEBELLO 2.0!
Siamo pronti a ripartire anzi, ripartiamo. Il nuovo progetto si chiama “MONTEBELLO 2.0”
Perchè “Montebello 2.0”?
2.0 è un termine informatico che identifica una nuova versione di una qualsiasi distribuzione. Una nuova versione di Montebello, costruita da noi, fatta di idee semplici e tangibili. Capaci di fare grande il nostro piccolo e anche terremotato paesino. Personalmente parlando, la versione Beta di Montebello è stata dal dopoguerra ad oggi un tantino disastrosa… sono sicuro che ci sia proprio bisogno della 2.0!
Montebello ripartirà! Riparte con noi di “Incontriamoci per Montebello”, da subito.
Mandami una mail danilo.deugenio@virgilio.it e ti invierò il modulo di adesione e compilalo.
Consegnalo entro il 30/07/2009.
Ti aspettiamo!
5/07/2009
Oltre al DOLORE anche la BEFFA!!!! Grazie delle CHIACCHIERE!!!!
"Decreto Abracadabra". Dopo il CdM straordinario del 23 aprile, Berlusconi e Tremonti avevano annunciato uno stanziamento di 8 miliardi per la ricostruzione dell'Abruzzo. A leggere il decreto 39, si scopre che lo stanziamento è molto inferiore, ed è spalmato tra il 2009 e il 2032, 1,152 miliardi quest'anno, 539 milioni nel 2010, 331 nel 2011, e via decrescendo, con pochi spiccioli, per i prossimi 23 anni. Da dove arrivano queste soldi? Il "Decreto Abracadabra" non aiuta a capire. Una prima, inquietante cosa certa è che la ricostruzione in Abruzzo sarà davvero un terno al lotto: 500 milioni di fondi dovranno arrivare dall'indizione di "nuove lotterie, Lotto, scommesse". E così via, giocando sulla pelle dei terremotati.
Una seconda, inquietante cosa certa è che altre risorse, tra i 2 e i 4 miliardi di qui al 2013, dovranno essere attinte al Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate.
E questo è tutto.
A completare il gioco di prestigio contabile: altri fondi potranno essere reperiti grazie alle "maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, anche internazionale, derivanti da futuri provvedimenti legislativi". Insomma, entrate scritte sull'acqua. A futura memoria. E a sicura amnesia.
Ma non è solo l'erraticità dei numeri, che spaventa e preoccupa nel "Pacchetto Ricostruzione". Ci sono altri due fronti aperti e dolenti per le popolazioni locali. Uno riguarda l'edificazione delle case provvisorie che dovrebbero garantire un tetto ad almeno 73 mila senza tetto attualmente accampati nelle tendopoli. I fondi previsti per questi alloggi (nessuno ancora sa se di lamiera, di legno o muratura) ammonterebbero a circa 700 milioni. Ma 400 risultano spendibili quest'anno, 300 l'anno prossimo.
Come si fa a costruire le case entro ottobre se i soldi arrivano l'anno prossimo???? Il Premier avrà già una risposta pronta...
Un altro fronte, persino più allarmante, riguarda la ricostruzione delle case distrutte. Il governo ha annunciato "un contributo pubblico fino a 150 mila euro (80 mila per la ristrutturazione di immobili già esistenti), a condizione che le opere siano realizzate nel rispetto della normativa antisismica".
C'è un problema, è che quei 150 mila euro nel decreto non ci sono affatto, sul piano legislativo, ancora non esistono. Non basta. Dei 150 mila euro, il contributo statale sarà pari a 50 mila euro, seguito da 50 mila concessi sotto forma di credito d'imposta (dunque sarà un risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno) e altri 50 mila con mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti. Se questo è lo schema, al contrario di quanto è accaduto per i terremoti dell'Umbria e del Friuli, i terremotati d'Abruzzo non avranno nessuna nuova casa ricostruita con contributo a fondo perduto. Anche perché nelle schede tecniche del decreto quei 150 mila euro sono intesi come "limite massimo" dell'erogazione. Ciò significa che lo Stato declina l'impegno a finanziare la copertura al 100% del valore dell'appartamento da riedificare.
Man mano che si squarcia la cortina fumogena della propaganda, se ne cominciano ad accorgere non solo i "soliti comunisti-sfascisti" come Bersani, ma anche amministratori locali come Stefania Pezzopane, o perfino presidenti di Confindustria come Emma Marcegaglia, che l'altro ieri a L'Aquila ha ripetuto "qui servono soldi veri". C'è un obbligo morale, di verità e di responsabilità, al quale il governo non può sfuggire. Lo deve agli abruzzesi che soffrono, e a tutti gli italiani che giudicano. L'epicentro di una tragedia umana non può essere solo il palcoscenico di una commedia politica.
4/22/2009
ABRUZZO
a regione NERA D’EUROPA.

Cresce la preoccupazione non solo fra gli operatori turistici, per il rischio che l’Abruzzo venga trasformato in un distretto petrolifero.
Fanno bene a preoccuparsi…
Quello che le associazioni ambientaliste temevano come un incubo pare che diventi realtà: in progetto 3 nuovi pozzi e forse anche un quarto davanti alla costa di Vasto e San Salvo.
E non finisce qua.
Per quanto riguarda l’on-shore, la compagnia irlandese farà subito valere il permesso di ricerca Civitaquana, che interessa un’area di 615,37 kmq adagiata tra le province di Teramo, Pescara e Chieti, ed interferisce parzialmente con i Parchi Nazionali del «Gran Sasso-Monti della Laga» e della «Maiella». I Comuni esposti al rischio petrolizzazione saranno quasi 50.
Gli effetti devastanti sull’ambiente, non si avranno soltanto dalle attività estrattive in senso stretto, ma anche le attività di prima lavorazione che, a causa dell’infima qualità del greggio estratto, dovranno avvenire necessariamente in loco.
Ma Montebello quanto è lontana da questa OSCENA realtà…
Giudicate voi, l’area in verde rappresenta il territorio in cui al 31 gennaio u.s. è stato dato il permesso per la ricerca del petrolio.
Qualcuno potrebbe pensare all’oro nero come risorsa, provate a vedere cos’è successo in Val D’Agri dove le estrazioni vanno avanti da quasi un secolo. Vi sono diverse ricostruzioni di giornali e trasmissioni:
Il sole 24ore:
Fra gli alberi c’è la sorgente e un ruscello di acqua e greggio; a ogni sasso l’acqua iridescente gonfia una schiuma giallastra e tenace. L’erba sulle rive è nera e unta; fra i castagni non c’è profumo di funghi e di terra umida; l’odore è di un distributore di benzina.
A chi vanno i soldi di questo petrolio? Una quota — per legge le royalty sono il 7% del valore del greggio estratto — va alla Regione e allo Stato. Il resto va tutto in tasca alla compagnia. Ovviamente la percentuale è sul costo di produzione, di circa 7 $ al barile.
Anno Zero 6 marzo 2008
E' talmente bella la Val d'Agri, che doveva diventare un Parco nazionale. Poi si scoprì il petrolio, un giacimento che ai prezzi attuali vale più di 50 miliardi di euro...e niente fu più come prima...
Scrivi petrolio e leggi ricchezza, ma in Basilicata basta avere un lavoro per sentirsi ricco. I tecnici del lavoro vengono tutti da fuori, ed i locali contratti a 6 mesi...
Per estrarre , le compagnie versano alla Basilicata le cosiddete royalties: un tot a barile, ma i giovani e le famiglie vanno via..
Le compangie petrolifere lo mettono sul mercato sotto forma di benzina, come se l'avessereo comprato in Arabia Saudita...
Le nostre pregiatissime acqua e aria, il nostro verde, i nostri prodotti sani, la nostra vita tranquilla,
Il Mondo va verso le energie rinnovabili, basso costo, 0 emissioni, energie PULITE… Noi non possiamo scoprire ora il petrolio o il Nucleare!!!
Emanuele Pavone
4/17/2009
Sospendere o continuare a dibattere???

Il quesito è stato più volte discusso al nostro interno…
Il motivo?
In campagna elettorale avevamo pensato di sospendere il dibattito per non acuire i toni già smisurati che si stanno sviluppando….
Poi ci siamo detti: “perché sospendere???” – “a causa della Campagna Elettorale???”
Non ci sembra un buon motivo… Noi non siamo quelli che hanno paura di fare perché passibili di critica… Meglio essere criticati che NON FARE!!!!
Siamo pronti a pubblicare il parere di tutti, ovviamente se firmati, in quanto non possiamo pubblicare post anonimi…
E allora Buona Campagna Elettorale a TUTTI. Il nostro blog sarà a disposizione di tutti.
Emanuele
Danilo
Max
2/13/2009
Associazione e/o.....
ASSOCIAZIONE E/O ……..
Fin dal tempo delle “congregazioni delle arti e dei mestieri” è parte della natura umana mettersi assieme per condividere ideali, confrontarsi, affrontare problematiche comuni.
Il fine ultimo delle associazioni è proprio questo.
Vorremmo superare però la classica concezione di “associazione”.
Nel momento che è nata l’idea del blog “incontriamoci per Montebello”, visto l’interesse, è venuta spontanea, anche l’idea di allungare il tiro sulla costituzione di una associazione, che avesse nel blog la sua forma di espressione democratica, libera e aperta a tutti.
Ci è apparso comunque chiaro, che attraverso la rete telematica, avevamo impostato, per una realtà come Montebello, un nuovo sistema di comunicazione e confronto e di interlocuzione quasi simultanea. Noi non comunichiamo con i manifesti o con un giornalino, dove l’argomento è trattato a senso unico….. noi dialoghiamo attraverso uno strumento che ci permette di interagire direttamente con gli interessati anche in forma anonima. Ditemi se questa non è LIBERTA’!!!!!
Ecco perché nostra intenzione è creare una associazione che abbia nel blog la principale forma di comunicazione e in un forum la sua ulteriore azione. Il forum sarà regolamentato in forma scritta e tutti gli interessati si possono iscrivere e partecipare…. Diteci che ne pensate.
DERRIK DE KERCKHOVE ( sociologo belga)
La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla Rete Internet con una informazione molto più completa e che ognuno può gestire e alimentare.
1/31/2009
...Fare!
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E’ risultato evidente che questo blog ha avuto una battuta d’arresto di quasi due mesi alimentando immediatamente, come ci si aspettava, alcune considerazioni e commenti polemici sulla trasparenza e finalità di questa realtà.
Vorremmo chiarire che questo periodo, peraltro intervallato dalle feste natalizie, è stato sfruttato per riflettere e mettere a fuoco alcuni punti e criteri sul come continuare questo impegno. Abbiamo valutato alcune vostre considerazioni, quali il collegamento ad una certa ala politica di questa iniziativa o l’utilizzare questo strumento per portare avanti le candidature di alcuni, viste le imminenti elezioni amministrative.
Sono considerazioni legittime, ma vorremmo ribadire, che il blog assume una veste interlocutoria della quale tutti possono far parte attiva. Abbiamo sempre dichiarato che chiunque è libero di pubblicare proprie argomentazioni, anche in forma anonima, evidenziando in questo modo un’apertura democratica e senza interessi di parte.
Questo periodo è servito inoltre a sviluppare alcuni temi che verranno trattati in questo blog:
1. Il ruolo delle associazioni;
2. Politica e morale;
3. Il problema rifiuti e nello specifico il tema della raccolta differenziata;
4. Le strategie per lo sviluppo dei piccoli centri e il ruolo delle opere infrastrutturali.
I vostri post ed altri suggerimenti su alcuni temi da trattare e pubblicare possono essere inviati a questi indirizzi e-mail:
danilo.deugenio@virgilio.it
emanuelepavone@inwind.it
massimo@studiomacrini.it
12/17/2008
Partecipare per Fare...
Ancora meglio, sarebbe dare la possibilità di partecipare fisicamente.
Perciò domenica 21/12 alle ore 21:00 ca. "Incontriamoci per Montebello", o meglio il suo Comitato Promotore terrà il suo primo incontro per discutere più apertamente con chiunque ne fosse interessato.
Per ulteriori info:
danilo.deugenio@virgilio.it 339 7255033
emanuelepavone@inwind.it
massimo@studiomacrini.it
"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione!"
G. Gaber
12/11/2008
Votare è un dovere...
12/08/2008
LIBERTA’ E PLURALISMO

Dai dialoghi avuti con alcuni ho avuto l’impressione che la paura più grande che si ha di un gruppo riunito per discutere di politica, cultura ed eventi (incontriamoci per Montebello) sia la dipendenza ideologica di alcuni soggetti verso i nostri governanti e verso i partiti politici.
Poniamoci allora una domanda: Il pluralismo ideologico è un problema? Il pluralismo e la libertà di esprimere le proprie idee non è forse una componente specifica della democrazia?
Ritengo che la pluralità ideologica non sia un problema ma al contrario un vantaggio.
In primo luogo non condivido che si pregiudichi la partecipazione ad una iniziativa di aggregazione quando si pensa che tra i soggetti appartenenti ad essa, vi siano idee diverse. In secondo luogo l’espressione e il confronto risultano elementi di apertura mentale e culturale, di crescità e non di timori e paure.
La libertà, viva Dio, è un nostro diritto…… Noi tutti siamo liberi di condividere o no idee. Non neghiamoci questo.
In Wikipedia si da questa definizione di LIBERTA’:
La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte…...
Non vi è dubbio che quello che si percepisce all’interno della nostra comunità e proprio un senso di non rispetto riguardo a visioni diverse. Occorre maggiore rispetto, occorre cambiare questa visione che pregiudica lo sviluppo di un paese. Occorre avere il coraggio di riconoscere se una cosa è stata fatta bene, e di criticare costruttivamente (non volgarmente) quello che non lo è. Questo secondo me deve essere lo spirito di questa iniziativa. Se non dovesse essere così: poco male ci abbiamo provato. Nessun può negare che ci abbiamo provato.
Per questo vi chiediamo di partecipare, di allargare questa iniziativa il più possibile e di non pensare che iniziative di questo tipo possano essere pilotate da altre persone.
Siamo e dobbiamo essere indipendenti ………..
11/22/2008
Per il nostro futuro
Per il nostro futuro……
Vorremmo affrontare un nuovo argomento che ci riguarda da vicino, il fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri D’Abruzzo. Trattare di un argomento così complesso e allo stesso tempo scomodo, affinché non risulti banale e scontato, risulta particolarmente difficile. C’è da dire che i proclami e le parole su questo aspetto, da parte dei nostri amministratori extra locali, sono stati tanti, ma le soluzioni e i fatti sono praticamente inesistenti.
Montebello di Bertona risulta naturamente annoverata tra i centri sotto i 2000 abitanti interessati dal fenomeno dello spopolamento. Il fenomeno è stato in vario modo analizzato e molti sono gli studi e le analisi fatte in merito.
I comuni con meno di 2000 abitanti rappresentano il 45% del totale nazionale sono cioè 3644, quelli a "rischio disagio", sono 1867, il 23% del totale. Essi sono concentrati soprattutto in Valle d'Aosta (dove rappresentano il 79.7% del totale), in Molise (73,5%), in Piemonte (73,1%), in Trentino (67,3%) e in Abruzzo (61,6%).
Riguardo a Montebello si evince che dal 2002 al 2007 si è avuto una riduzione di 50 unità. Ogni anno risulta esserci un calo pressocchè costante della popolazione (popolazione anno 2002, n.1.117 unita, popolazione anno 2007, n. 1.067 unità – fonte istat) .
Non è il caso di articolare maggiormente questo banale sondaggio, ma il tutto risulterebbe ancor più grave se valutiamo un alto parametro: l’età media degli abitanti.
Ma in questi casi cosa occorrerebbe fare? Quali strategie potrebbero quanto meno attenuare questo fenomeno?
Nel rapporto "Investire nel BelPaese", presentato da Legambiente e Confcommercio nell’ottobre 2001, si è effettuato un’analisi sui comuni con meno di 2000 abitanti, vale a dire quelli sull’orlo o in via d’estinzione.
Da questo rapporto si evidenzia come si configurino delle situazioni molto diversificate tra i centri di piccole dimensioni. I piccoli centri in cui vi è una propensione evidente al turismo e alle attività ad esso collegate, si determina che la dimensione contenuta della collettività rappresenta un valore aggiunto. Per i centri con popolazione molto anziana e poche risorse economiche locali si evidenzia come i servizi siano insufficienti, non in grado di esprimere forme di manutenzione dell’ambiente, valorizzazione e competitività del territorio che vadano oltre la faticosa gestione del quotidiano (Montebello di Bertona ricade in questa categoria). Insomma, realtà diverse anche tra comuni di medesima grandezza.
Molti rapporti tendono a collegare questa situazione alle aree montane. Ma secondo molti analisti, non si può dire che il disagio abita in montagna. "La marginalità è influenzata più dal modello insediativo generale che da condizioni specifiche". In altre parole, piccoli comuni, anche di montagna, non soffrono alcun disagio se sono inseriti in un contesto di sviluppo e di vivace realtà economica e sociale.
In sostanza, si legge nel rapporto, "non è l’altitudine, la distanza o il sistema connettivo a marginalizzare il territorio, a renderlo “disagiato”, ma la storia stessa del suo sviluppo". Se non si interviene, ho si interviene in maniera sbagliata il fenomeno tende ad acutizzarsi, con evidente perdita di quella che definirei “l’identità originale di una comunità”.
Non mi risulta che in passato ed oggi, le amministrazioni locali che si sono succedute, abbiano affrontato concretamente questo problema, o quanto meno abbiano dato una nuova identità ad un paese che un’identità, una caratterizzazione oggi non ha.
In questo senso sarebbe interessante conoscere maggiormente le nostre origini, le peculiarità economiche, e poterne fare i nostri punti di forza per uno sviluppo programmato. Raccogliamo volentieri le vostre osservazioni.
L'immagine si riferisce al dipinto “Partenza dell'emigrante” di Giuseppe Migneco
11/19/2008
Scuola. Quale futuro attende i nostri piccoli concittadini?
Nei giorni scorsi, "Incontriamoci per Montebello" ha fatto visita alla nostra Provincia. Più precisamente è andata dall'Assesore Gaetano Cuzzi per fare alcune domande relative al, tanto discusso, piano di ridimensionamento del sistema scolastico.Per quanti non lo sapessero, il Decreto Legge n. 154/08 all'art. 3 prevede che gli Enti Locali competenti presentino un piano per la razionalizzazione della sistema scolastico.
A tal proposito abbiamo posto all'Assessore alcuni brevi ma efficaci quesiti.
"Assessore cosa prevede il D.L.?"
Non arrecare disagi alle famiglie che ivi risiediono; Garantire il livello di eccellenza che a tutt'oggi vige. "
"Posso dire con certezza che nell'immediato futuro del vostra bella comunità, non c'è la chiusura della scuola. I vostri bambini continueranno ancora andare nell'attuale sede scolastica. Lo stessso però, non si può dire della sede amministrativa che a causa dell'accorpamento con Civitella Casanova e Carpineto della Nora saràa spostata. Tutta la parte amministritava sarà spostata a Civitella Casanova.
Il nuovo circolo comprenderà quindi: Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Carpineto della Nora, Villa Celiera e Farindola."
11/13/2008
Qualcosa di nuovo a Montebello di Bertona!

Le opinioni favorevoli e i complimenti si sà, servono a gratificare ma non suggeriscono nulla di costruttivo. Ringraziamo comunque quanti (e sono tanti) ne abbiano fatte.
Abbiamo chiesto come, cosa e quali argomenti affrontare. Ci hanno risposto di limitarci a riportare i fatti veri e non pettegolezzi, di raccontare ciò che di importante accade a Montebello di Bertona. Loro ci hanno criticato e ci hanno aiutato. Grazie veramente!
Qualcuno mia ha detto: "se pensi che la gente ci vada perchè vuole sapere cosa pensi Tu... ti stai sbagliando!!! Alla gente non gliene frega niente, di quello che pensi!!!". Ha ragione!
Non è così! "Incontriamoci per Montebello" non è questo! Rappresenta tutto il contrario,. Rappresenta ed è la pluralità, la democrazia!La lavagna, la bacheca, il diario... di Montebello di Bertona e non la megalomania di un singolo. E' uno strumento democratico: nessun commento è stato e sarà cancellato (al contrario di: offese, parolacce e nomi inopportuni o qualsiasi altra forma di cattiveria saranno cancellati). Non siamo Blogger ma cittadini... E da cittadini pensiamo di discutere INSIEME!
Per i perplessi, chiediamo di pazientare... le loro perplessità saranno sostituite, grazie al nostro modo di fare, da tanta voglia di attivarsi e partecipare!
11/11/2008
Pace e Tolleranza, Gerusalemme e Rimini non sono un bell'esempio!
Eppure è successo in questi giorni!
In "Terra Santa", proprio davanti sul luogo dove il Cristo fu seppellito, proprio dove la vita prevelse sulla morte, li dove il bene trionfò sul male!
Monaci, Ortodossi Vs. Armeni se le danno di santa ragione. Per un motivo futile come la guardia davanti a quel luogo che simboleggia la Pace. Che vergogna, che disprezzo, nemmeno a Roma - Napoli se ne sono date tante. Tutto è accaduto nel pieno silenzio del Vaticano.
Già perchè il Papa ha altro da fare. Si deve accanire contro quel Demonio del sig. Englaro che non vuole più vedere la sofferenza della figlia. Deve rompere le scatole anche alla politica Americana oltre a quella nostrana.
Non da meno è ciò che è successo a Rimini, dove un senzatetto è stato arso vivo.
Forse infastidiva gli spacciatori? Non si sa ancora e forse non lo saprà nemmeno Lui.
Da ciò mi chiedo: Dove sono il dialogo che tanto ci predica la Chiesa e la sicurezza che questo governo dice di aver riportato sulle strade? Due episodi così lontani, sia nei modi che nella distanza, rappresentano la deriva della società moderna?
Credo di sì. Voi?
11/10/2008
Illusi! (di Ugo Della Rovere)

Alle mie figlie, quando erano un pò più piccole dicevo sempre alla fine di un loro lavoro:”brava, hai fatto metà del tuo dovere”.
Un giorno la più piccola delle due mi chiese:”ma papà, cosa devo compiere per poter fare tutto il dovere?”
Risposi:”devi fare qualcosa che nessuno ti ha chiesto ma che porta utilità a qualcuno. Quando la mattina vado a lavoro, offro alla ditta le mie eventuali capacità, se Lei ne trae eventuale vantaggio alla fine mi paga la prestazione: simbiosi tra le parti. Ma quando ad esempio vado a donare il sangue al Centro Trasfusionale a Pescara, non ricevo nulla in cambio tranne la soddisfazione per aver fatto qualcosa di buono per il prossimo.”
Ecco perché nel lontano marzo 1984, feci la mia prima donazione, bei tempi, tempi in cui alcuni ex presidenti non sapevano neanche che esistessero le donazioni, sotto quel cappello erano troppo impegnati a . . . . . . . ., vabbè!
Ma di questo non voglio parlare, voglio invece puntualizzare una cosa: nei nostri piccoli centri chi fa politica, la dovrebbe fare come una specie di volontariato: come dicevamo prima, svolgendo l’altra metà del proprio dovere; non ci ricavo nulla anzi ci rimetto tempo e denaro, ma quello che faccio porta benessere per la collettività.
E bravo il fesso direbbe qualcuno che vota a qualcun’altro per poter cambiare lavoro, o per sistemare i figli, o per ecc. ecc.
Ma Voi direte allora: cambiamo schieramento, votiamo ad altri, facile a dirlo, ma negli ultimi anni abbiamo visto di tutto e di più, insomma cambiando la posizione degli addendi, la situazione non cambia.
Ma allora?
Allora l’ideale sarebbe: un calcio al culo e via, tutto daccapo.
Illusi!
11/08/2008
Tanta voglia di fare!

Ecco cos'è "Incontriamoci per Montebello"!
Stiamo divulgando il nostro messaggio, con qualsiasi mezzo di comunicazione.
Lo stiamo dicendo a tutti, anche a chi none ne vuole sapere nulla.
Riceviamo complimenti da chiunque ne viene a conoscenza.
"E' di sicuro un'iniziativa utile!", ci dicono. "Innovativa", aggiungono. "Un vero strumento di democrazia e alla portata di tutti", i più lungimiranti!
Grazie sin da adesso a chi collabora, a chi sbuffa e soprattutto chi ci critica e criticherà! Perchè è da li che le nostre idee prendono vita!
Buonanotte!!!
11/05/2008
E' proprio vero!!!
È proprio vero!!!
Il sogno americano esiste. Oggi, 5 novembre 2008 è una data storica! Per la prima volta una persona qualsiasi, non un figlio di petrolieri, non un banchiere, non un milionario è diventato uno dei personaggi più importanti della storia.
Ma chi è Barack Obama?
Barack Obama nacque al Kapi'olani Hospital di Honolulu da Barack Hussein Obama Sr., un keniota agnostico, ex pastore di capre ed all'epoca studente straniero, e da Ann Dunham, proveniente da Wichita, in Kansas; al momento della sua nascita entrambi i genitori erano giovani studenti universitari.
Nel 1963 i genitori si separarono e successivamente divorziarono; il padre andò all'Università Harvard per conseguire un dottorato, e infine tornò in Kenya, dove morì in un incidente stradale nel 1982: rivide il figlio solo in un'occasione. La madre invece si risposò con Lolo Soetoro, un altro suo ex collega universitario, da cui ebbe una figlia. Soetoro proveniva dall'Indonesia, si laureò in geografia nel 1962, morì poi il 2 marzo del 1993. Obama si trasferì quindi con la famiglia a Giacarta, dove nacque la sorellastra di Obama, Maya Soetoro-Ng. A Giacarta, Obama frequentò le scuole elementari da 6 a 10 anni.
A dieci anni, Obama ritornò a Honolulu per ricevere un'istruzione migliore. Fu cresciuto prima dai nonni materni, Madelyn e Stanley Dunham, e poi dalla madre. Si iscrisse alla quinta elementare della scuola Punahou, dove si diplomò con ottimi voti nel 1979. La madre di Obama morì di cancro pochi mesi dopo la pubblicazione dell'autobiografia di Barack Obama, Dreams from My Father.
Nel suo libro Dreams from My Father, pubblicato in Italia da Nutrimenti con il titolo I sogni di mio padre, Obama descrive la sua esperienza di crescere con la famiglia di sua madre; una famiglia di ceto medio e, ovviamente, bianca. La conoscenza del suo padre nero assente derivò principalmente dalle storie della famiglia e dalle fotografie. Della sua infanzia, Obama scrive: "Che mio padre non sembrava per nulla come le persone a fianco a me — che era nero come la pece, mentre mia madre bianca come il latte — non ci feci neppure caso."Da giovane, lottò per riconciliare le percezioni sociali sulla sua eredità multiculturale. Obama scrive sul suo utilizzo di marijuana e cocaina durante la sua adolescenza per "togliermi dalla testa la domanda su chi fossi."
Dopo il liceo, Obama studiò per un paio d'anni all'Occidental College, prima di spostarsi al Columbia College della Columbia University. Là si laureò in scienze politiche, con una specializzazione in relazioni internazionali.Dopo la laurea, lavorò per un anno alla Business International Corporation (ora parte del The Economist Group), una società che forniva notizie economiche di carattere internazionale alle aziende clienti. Si trasferì poi a Chicago, per dirigere un progetto non profit che assisteva le chiese locali nell'organizzare programmi di apprendistato per i residenti dei quartieri poveri nel South Side.
Nel 1988, Obama lasciò Chicago per tre anni per studiare giurisprudenza ad Harvard. Nel febbraio 1990 diventò il primo presidente afroamericano della celebre rivista Harvard Law Review. Nel 1989, durante uno stage estivo presso uno studio legale specializzato in diritto societario conobbe Michelle Robinson, avvocato associato nello stesso studio. Si laureò magna cum laude nel 1991 e sposò Michelle nel 1992. In seguito anche lui divenne avvocato senza però esercitare la professione.
Tornato a Chicago, Obama diresse un movimento per far registrare al voto quanti più elettori possibili (voter registration drive), poi come avvocato associato lavorò per difendere organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti civili e del diritto di voto presso lo studio legale Miner, Barnhill & Galland, e insegnò diritto costituzionale presso la facoltà di legge dell'Università di Chicago, dal 1993 fino alla sua elezione al Senato federale nel 2004. (tratto da Wikipedia).
Ecco chi è il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America…
La notizia della sua elezione ha cominciato a cavalcare il lungo serpente dell’informazione alle 5:30. Tante le dichiarazioni nel mondo, un paio?
“Spero che Dio lo assista!” (lo scontatissimo) Papa Benedetto XVI.
“Impari dagli errori di Bush!” (più pragmatica vero?) Hamas.
Fidel Castro ha espresso tutto il suo entusiasmo.
La Lega Nord non è affatto d’accordo.
Io? Speriamo che me la cavo…
11/04/2008
Finalmente si comincia!
Sintetizza 2 messaggi molto chiari:
- Incontriamoci, per creare qualcosa di nuovo, un'associazione che sappia stimolare la nostra voglia di fare, e se necessario, mettere in evidenza tutto quello che non va.
- Incontriamoci, nel vero senso della parola, animiamo un paese che a qualsiasi ora è sempre più troppo vuoto.
Se vuoi parteciapare manda il tuo pensiero a: danilo.deugenio@virgilio.it
